Nyíregyháza è la sede del Comitato ungherese di Szabolcs-Szatmár-Bereg nel Nord-Est dell‘Ungheria. La città ha circa 120.000 abitanti ed è quindi l‘ottava città dell‘Ungheria per popolazione.
Nyíregyháza è la città più orientale dell’Unione Europea, e quindi l’ultima oasi tranquilla in commercio con l’Est Europa. La prossimità alle tre frontiere, l’autostrada presto pronta, il notevole traffico che vi transita, rafforzeranno il ruolo centrale della città nella regione.
Sóstógyógyfürdő è celebre per le sue acque terapeutiche, ed è suggestivo luogo di vacanza. Qui si trova il più vasto e ricco giardino zoologico dello Stato, unico Museo vivente etnografico nel Nord-est dell’Ungheria, il Villaggio Museo (Múzeumfalu), la Ridotta Krúdy, il parco termale, la stazione balneare e la stazione termale, presentati a partire dal 2005.
Debrecen
Debrecen, la più grande città dell’Ungheria orientale, oltre ad essere il centro economico e culturale del Transtibisco, è soprattutto la sede del protestantesimo ungherese.
Dal XVI secolo è sede universitaria. Vi si svolgono importanti iniziative culturali, tra le quali le Giornate di Jazz e il Carnevale di Fiori (20 agosto) che, con l’università estiva per stranieri, rendono la città meritevole d’attenzione.
L’edificio del Palazzo Municipale (Piac u. 20) è uno dei più begli esemplari del neoclassicismo. Vale la pena di visitare la Chiesa Piccola Protestante (Révész tér), dal campanile tronco, la "Chiesa Rossa" (Kossuth u. 1), la Sinagoga (Pásti u. 1), la Chiesa greco-ortodossa (Attila tér), la Cattedrale di Sant’Anna (Szent Anna u. 15).
Il Mulino (Böszörményi út), il maggior mulino a vento dell’Europa Centrale, è monumento industriale.
A pochi chilometri si trovano le terme di Hajdúszoboszló che dispongono di una superficie d’acqua di 8.500 km2, con un totale di 20 piscine coperte ed aperte. L’acqua termale di Hajdúszoboszló è efficace almeno per 50 tipi di malattie, tra le quali quelle degli organi motori, ginecologiche e cutanee e dell’apparato digerente. E’ usata con varie terapie, come ad esempio i bagni a peso, il massaggio, la ginnastica medica, la fangoterapia e la cura d’acqua minerale. Non a caso circa due milioni di persone l’anno si curano nelle terme di Hajdúszoboszló.
La zona è conosciuta nel mondo per la produzione del vino passito di Tokaj (Tokaji aszú), nominato "il re dei vini, il vino dei re", considerato nel medioevo un medicinale. La sua storia è illustrata nel Museo di Tokaj.
Non è solo il vino l’attrattiva della città. Vale la pena visitare i monumenti artistici della città vecchia, tra i quali i due edifici dell’ex Palazzo Rákóczi, costruito in stile barocco, nel 1700, e la Chiesa ortodossa, attualmente usata come sala d’esposizione e per concerti.
Sulla riva del Tisza (Tibisco) nel periodo che va dalla primavera fino ad autunno ci sono varie possibilità di andare in barca o in battello fino a Sárospatak (37 km), e di fare escursioni, percorrendo sentieri tracciati sul Nagy-hegy (Monte Grande, 516m) da dove si gode un bel panorama.
Nel triangolo di tre caratteristici monti si trovano 6600 ettari di vigne, ricadenti in 27 località al cui centro è la città di Tokaj. E’ una zona conosciuta per la produzione di vini passiti, nota in tutto il mondo già a partire della metà del secolo XVI.
C’è da aggiungere che Tokaj-Hegyalja dispone di un sistema di cantine, rese particolari dalle muffe "nobili", un tessuto fungoso nero e denso che, con le botti, interagisce e svolge un positivo effetto sul vino.ortodossa, attualmente usata come sala d’esposizione e per concerti.
In questa zona possono essere impiantati solo quattro tipi di vitigni: il Furmint, il Hárslevelû, il Muscat Lunel, l'Oremus, da cui si preparano i vini, ovviamente bianchi, con sette differenti metodologie.
Sárospatak
A 270 chilometri dalla capitale, ai bordi dell’altopiano circondato dai monti Sátoros e lungo la riva del Bodrog, si trova Sárospatak, con l’omonimo castello, vero capolavoro rinascimentale. La costruzione dell’imponente complesso architettonico, attiguo alla parte più vecchia del grande edificio della „Torre Rossa", ebbe inizio nel 1534 da parte del potente magnate della zona, Péter Perényi.
Il castello, successivamente, divenne proprietà e dimora della famiglia Rákóczi, che assicurò un lungo periodo di vero splendore sia per il castello sia per la città. Dopo la morte del principe, iniziò la fase di decadenza. Nel XIX secolo il castello fu modificato ed assunse l’aspetto odierno. E’ di questo periodo la costruzione del frontale romantico, in stile eclettico, e il parco inglese al posto dei fossati. Dal 1875 il castello divenne proprietà della famiglia Windisch-Grätz che fece costruire nella Torre Rossa una cappella in onore di Santa Elisabetta, nativa della città.
Il castello ospita anche il Museo Rákóczi, con i documenti sulla storia della famiglia che guidò la lotta per l’indipendenza. Di particolare interesse è l’esposizione delle armi, in cui si riscontrano vere curiosità storiche. Inoltre, fa bella mostra l’illustrazione della viticoltura della zona di Tokaj-Hegyalja, nonché della storia dell'agricoltura della regione di Zemplén.
Sárospatak è spesso menzionata come l'Atene della riva del Bodrog a causa della sua ricca e vivace vita culturale. Non mancate di visitare le esposizioni nei musei dei Collegio dei Riformati fondato nel 1531, nonché la sala decorata della Biblioteca Grande, progettata da Mihály Pollack. A Pentecoste nella cittadina, si tengono le giornate di Santa Elisabetta, mentre in estate, nell'ambito della manifestazione Giornate Artistiche di Zemplén si organizzano delle cene d'epoca in stile rinascimentale.
Il Parco Nazionale di Hortobágy, istituito nel 1973, racchiude una superficie di 70.000 ettari. Nei pressi della Grande Ciarda, a 36 km da Debrecen, lungo la strada 33, il fiume è attraversato dal ponte di pietra a "nove archi", il più lungo ponte in pietra costruito in Ungheria, sul finire dell’Ottocento. Nella sua adiacenza si trovano il Museo dei Pastori (Petõfi tér), che illustra
le abitudini e lo stile di vita dei pastori dell'Hortobágy di un tempo.
Il Padiglione circolare di Hortobágy (Petõfi tér) accoglie le rarità della flora e della fauna, il folclore e gli utensili dei mestieri popolari caratteristici della puszta magiara. Nella Galleria di Hortobágy (Régi Tanácsháza) sono esposti i più significativi dipinti dei pittori ungheresi, aventi per tema dominante la puszta.
Le Giornate Equestri Internazionali di Hortobágy, che si svolgono nel primo fine settimana di luglio e la Fiera del ponte, che si tiene il 19 e il 20 agosto sono le manifestazioni molto rinomate nella regione.